Come prevenire e pulire (naturalmente) il calcare dalla rubinetteria

Come prevenire e pulire (naturalmente) il calcare dalla rubinetteria
Consigli per il bagno arcshop

Il calcare non è solo brutto da vedere sulla rubinetteria cromata e sulla ceramica dei sanitari, ma anche dannoso: la patina bianca che lascia infatti, può interferire col corretto funzionamento dei rubinetti stessi, poiché le incrostazioni che possono formarsi nelle giunture e nelle intercapedini rendono complicato anche un gesto semplice come aprire e chiudere un rubinetto. Vediamo insieme come si forma e come eliminarlo naturalmente.

Come si forma il calcare nell'acqua?

Il calcare è formato da alcuni sali, come la calcite, il carbonato di calcio e il carbonato di magnesio (responsabili del caratteristico colore bianco), che sono disciolti nella nostra acqua di casa.

La presenza di questi sali determina il cosiddetto grado di durezza dell’acqua, cioè il valore numerico dato dal contenuto totale di ioni calcio e magnesio. Questo valore numerico, tanto più sarà elevato, tanto più l’acqua sarà dura ossia ricca di minerali che, una volta evaporata l’acqua, si depositeranno sulle superfici, lasciando la nota patina bianca, che infesta, non solo i rubinetti, ma anche i sanitari.

La durezza dell’acqua non è uguale ovunque, ma cambia da zona a zona: ad esempio, le acque in prossimità di fonti termali hanno una durezza molto più marcata rispetto ad altre zone. Perciò è importante capire prima quanto sia dura la nostra acqua e poi adottare delle strategie mirate.

Ci sono una serie di rimedi con un costo decisamente contenuto e a bassissimo o nullo impatto ambientale per poter igienizzare e pulire rubinetti e sanitari, facendoli tornare come nuovi. Strano a dirsi, ma tutto quello che ci occorre … è nella nostra cucina. Per poter eliminare naturalmente il calcare, il più delle volte basta avere in casa aceto, sale, bicarbonato, limone, cetrioli. Vediamo qualche caso particolare.

Calcare dal soffione doccia: come eliminarlo naturalmente

Croce e delizia, il soffione della doccia sa essere una vera tortura quando i forellini sono otturati dal calcare. Ma l’aceto di mele bianco o l’aceto bianco sono la soluzione ideale, economica ed ecologica; per far si che il nostro soffione abbia tutti i fori perfettamente funzionanti, occorre effettuare una semplicissima operazione: svitarlo, metterlo in una bacinella, riempire quest’ultima con aceto di vino finché il soffione è immerso del tutto e lasciarlo lì per 5 ore.

Fatto ciò, procurarsi un vecchio spazzolino da denti (non
buttateli, ma tenetene sempre un paio nella cassetta degli attrezzi) e spazzolare il soffione. Sciacquare con acqua corrente e rimontarlo. Se l’odore dell’aceto bianco non piace, si può effettuare la stessa operazione con il succo di limone.

Come togliere il calcare dal rubinetto del bagno

Per la pulizia della rubinetteria, anche qui l’aceto bianco diluito con acqua è la soluzione migliore, a patto che la cromatura non sia oro ed oro spazzolato; se non sappiamo il tipo di cromatura, è meglio provarla prima su un solo angolo, vedere il risultato e capire se è il caso di operare o meno.

Nel caso il nostro angolo di prova venga bene, bisogna versare dell’aceto non diluito (puro) sulla spugna per pulire i bagni, strofinandola sui rubinetti ed insistendo sulle macchie di calcare. Fatto ciò, poi si pulisce la base del rubinetto, si versa dell’aceto sul cotone idrofilo e si avvolge come una sciarpa alla base del rubinetto. Lo si lascia in posa per un ora e le macchie saranno sparite; se sono particolarmente tenaci, bisogna ripetere di nuovo l’operazione.

Se l’incrostazione è vicina all’imbocco dell’erogazione del rubinetto e il rubinetto non è smontabile, basta riempire un piccolo contenitore di aceto, attaccarlo con uno strofinaccio al rubinetto e lasciarlo agire per una mezz’oretta. Sciacquare poi il tutto con acqua calda e asciugare con panno morbido.

Se il rubinetto si può smontare, si può ricorrere alla stessa procedura usata per pulire i soffioni della doccia, immergendo i pezzi della rubinetteria nell’aceto o nel succo di limone. In caso invece di rubinetto non smontabile, si può tagliare a fette il limone e strofinare direttamente sulle macchie di calcare (infatti il limone è un acido debole) oppure si può spremerlo ed immergere nel suo succo l’oggetto da decalcificare oppure immergere il vecchio spazzolino da denti che si strofinerà poi sulla zona da trattare.

Un’alternativa al limone può essere il cetriolo: essendo una sostanza acida, si può usare come il limone per il calcare, tagliandone qualche fetta, strofinandole sulle superfici da trattare, aspettare qualche minuto e poi asciugare con panno pulito. Per i tappi degli scarichi, si può strizzare il succo di limone direttamente sulla superficie da trattare e strofinare con spazzola o spazzolino.

In questo modo, la rubinetteria resterà come nuova più a lungo.